Mese mondiale dell'Alzheimer: più sapere, più potere. Dott. Domenico Pratico' MD, FCPP
- praticolabalzheime
- 4 ore fa
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Sono trascorsi 14 anni da quando Settembre è stato proclamato per la prima volta il Mese Mondiale dell'Alzheimer, un'iniziativa volta a sensibilizzare l'opinione pubblica, a combattere lo stigma che circonda la malattia di Alzheimer e altre forme di demenza e a diffondere la conoscenza su queste patologie.
La celebrazione, che dura un mese, è caratterizzata da una serie di eventi pensati per sensibilizzare un maggior numero di persone sulla malattia e sul suo impatto che essa ha sui pazienti e sulle loro famiglie.
Attivita' che culmineranno il 21 Settembre, giorno noto anche come Giornata Mondiale dell'Alzheimer .
È fondamentale sottolineare che questo mese è un'occasione per tutti noi di riaffermare il nostro impegno offrendo supporto alle persone colpite dalla malattia e a coloro che se ne prendono cura, i caregivers gli eroi silenziosi di questa condizione umana, che con innumerevoli ore di lavoro quasi sempre non retribuito si fanno carico di un pesante fardello sia emotivo che fisico.

Credo fermamente che questo mese rappresenti una splendida occasione per tutti noi per dimostrare il nostro impegno costante e collettivo nell'affrontare i pregiuduzi che esistono sulla malattia di Alzheimer e per comunicare e condividere le nuove conoscenze al suo riguardo.
In questo modo, raggiungeremo anche un altro importante obiettivo: eliminare lo stigma che ancora persiste a molti livelli nei confronti di questa patologia umana.
Esistono nuovi concetti chiave sulla malattia di che devono essere divulgati, nuove conoscenze che devono essere condivise con i non addetti ai lavori.
Dopotutto, la conoscenza è potere, perché più si sa, più si può fare.
Sappiamo tutti che la malattia inizia anni prima della comparsa dei sintomi clinici. Questo dato sottolinea l'importanza indiscutibile di compiere scelte precoci che promuovano uno stile di vita salutare e un invecchiamento sano. Poiché si prevede che il numero di persone affette da demenza triplicherà nel prossimo futuro, dobbiamo agire tempestivamente sui fattori ben noti che influenzano la salute del cervello, le funzioni cognitive e il rischio di demenza.

Infaffti e' con un senso di urgenza che dobbiamo sottolineare il ruolo dei fattori di rischio legati allo stile di vita nella malattia di Alzheimer e l'importanza di adottare misure in grado di ridurre significativamente tali rischi, prevenendo o ritardando così l'insorgenza della malattia.
Studi clinici dimostrano chiaramente che fino al 35-40% dei casi di Alzheimer potrebbero essere prevenuti intervenendo su fattori di rischio modificabili come l'ipertensione arteriosa, il diabete mellito di tipo 2, la sedentarietà e l'obesità.
In occasione del Mese Mondiale dell'Alzheimer , vorrei sottolineare tre concetti chiave di cui tutti dovremmo parlare.
RIDURRE IL RISCHIO
Sebbene la malattia di Alzheimer non possa essere completamente prevenuta, adottare sane abitudini di vita può ridurne il rischio. Mantenersi mentalmente attivi, praticare regolarmente attività fisica e seguire una dieta sana apporta benefici sia al corpo che al cervello.
DIAGNOSI PRECOCE
La diagnosi precoce è fondamentale. Una diagnosi tempestiva consente un migliore accesso a cure mediche di qualità e a servizi di supporto, e offre alle persone affette da Alzheimer l'opportunità di partecipare alle decisioni relative alla propria assistenza, compreso il consenso informato per i piani di cura attuali e futuri.
DONNE
È inoltre importante riconoscere che il rischio di Alzheimer è maggiore tra le donne, alle quali la malattia viene diagnosticata più frequentemente. Oltre due terzi dei pazienti affetti da Alzheimer sono donne, che hanno una probabilità su sei di sviluppare la malattia, rispetto a una probabilità su undici per gli uomini.

Mentre continuiamo ancora a lavorare per scoprire una cura sempre piu' efficace per sconfiggere la malattia, siate certi che stiamo compiendo progressi scientifici significativi grazie alla ricerca biomedica, la quale ci avvicina ogni giorno di più a questo obiettivo.
Tuttavia, parallelamente a questo percorso scientifico, è altrettanto importante intraprendere un cammino di crescita personale attraverso scelte di vita sane e una maggiore consapevolezza.
Non dimentichiamo che ogni giorno possiamo fare scelte positive, e che "non è mai troppo presto e mai troppo tardi" per adottare cambiamenti nello stile di vita che gioveranno sia al nostro corpo e alla nostra mente!
Lavorando insieme faremo si che i ricordi durino per tutta la vita!
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Domenico Praticò , MD, è titolare della cattedra Scott Richards North Star Charitable Foundation per la ricerca sull'Alzheimer e insegna presso l'Alzheimer Center della Temple University, oltre a essere professore di neuroscienze presso la Lewis Katz School of Medicine della Temple University .
Per ulteriori informazioni sulla ricerca condotta dal Dott. Domenico Pratico , si prega di visitare questo link .
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